Dichiarazioni errate e recupero del credito

Una Srl riceve due comunicazioni dall'agenzia delle Entrate rispettivamente per Ires ed Iva dichiarate ma non versate una per i redditi 2013 ed una per i redditi 2014. Questo a causa di una crisi finanziaria. Dall'esame delle dichiarazioni dei redditi 2011, 2012, 2013 e 2014 si rilevano degli errori a favore del contribuente e prima del 31 dicembre 2016 vengono spedite dichiarazioni integrative. Da queste dichiarazioni emerge un credito a favore del contribuente e quindi gli importi indicati nelle comunicazioni dell'Agenzia avrebbero dovuto essere di molto inferiori. I termini per poter richiedere la rateazione sono trascorsi anche se per poche settimane. Come è possibile ora far valere tutto ciò e far emergere il minor debito? Secondo la norma dal 2017 questo credito (o minor debito) dovrebbe essere utilizzabile e quindi dovrebbe essere possibile correggere le comunicazioni dell'Agenzia.

Inviata il 28  gennaio  2017 alle ore 16:04

L'articolo 5 del Dl 193/2016 (collegato fiscale) ha modificato i commi 8 e 8-bis dell'articolo 2 del Dpr 322/1998 inerenti le dichiarazioni integrative. In particolare, il comma 8 ha equiparato l'efficacia e l'utilizzabilità dell'integrativa "a favore" rispetto a quella "a sfavore" in quanto entrambe ora possono essere utilizzate entro i termini per l'accertamento. Inoltre il nuovo comma 8-bis, oltre a prevedere la modalità di utilizzo del credito emergente dalle integrative "lunghe", vale a dire presentate dopo il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo, dispone che "resta ferma in ogni caso per il contribuente la possibilità di far valere, anche in sede di accertamento o di giudizio, eventuali errori, di fatto e di diritto, che abbiano inciso sull'obbligazione tributaria, determinando l'indicazione di un maggior imponibile , di un maggior debito o, comunque, di un minor credito". Ne discende che il contribuente che si è visto recapitare un qualsiasi atto con il quale si chiede un versamento non effettuato e soltanto in quel momento si rende conto di aver commesso degli errori che di fatto annullano o riducono la pretesa, potrà far valere i "nuovi elementi" sia in sede accertativa e pre-contenziosa, sia, nel caso, anche durante il successivo contenzioso. Riccardo Giorgetti

Inviata il 07  febbraio  2017 alle ore 11:54